TEATRO DELLA SOCIETÀ' IN LECCO
G. BRAGA
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• oo-OOOoc
TIPOGRAFIA DI A. PIANTISI
MELODRAMMA IN TRE ATTI CON PROLOGO
DI
A. GHXSX.ANZONX
MUSICATO DAL MAESTRO
GAETANO BRAGA
DA RAPPRESENTARSI
NEL
TEATRO SOCIALE DI LECCO
nell'Autunno 1871.
LECCO
TIPOGBATIA DEL COMMERCIO DI A. PUNTINI
Fin Larga f iV, 90,
Il presente Libretto e la relativa Musica sono posti
sotto la salvaguardia della vigente Legge 25 Luglio 1865
sui Diritti spettanti agli Autori delle Opere dell'ingegno
nel Regno d'Italia.
PERSONAGGI
MARIO Conte di Lagny Sig. Giacomo Piccioli,
ADELIA, indi 1 Sig.a Angelica Mono.
REGINELLA / 5
Il Visconte ENRICO D'AVERNE . Sig. Ignazio Viganotti.
11 Marchese di BRISSON » Camillo Vizzani.
D'HARVÈ, Capitano delle Guardie » N. N.
FRATE LORENZO ........ » Giuseppe Wagnek.
CORO E COMPARSE
Dame — Signori — Gentiluomi di Corte — Maschere
d'ambo i sessi — Contadine — Mendicanti
Fanciulli — Guardie, ecc., ecc.
Epoca Luigi XIII.
Maestro Concertatore e direttore d'Orchestra
Sig. LUIGI RIVETTA.
Primo Violino sostituto Capo dei Secondi
Sig. Giovanni Rampazzini — Sig. Giovanni Bastokci.
Prima Viola, Eugenio Cavallini — Violoncello al Cem-
balo, signor Truffi — Contrabasso al Cembalo, Luigi
Negri — Primo Oboe, Giuseppe Tamburini — Primo
Flauto, Antonio Zamperoni — Primo Clarino, Francesco
Varisco — Primo Fagotto, Antonio Torriani — Primo
Corno, Antonio Caremoli — Prima Tromba, Eugenio
Priora — Primo Trombone , Paolo Bernardi,
PROLOGO
Giardino nella fattoria di Lagny, presso Parigi. — Un gruppo
di folti alberi copre in parte la casa. — A destra, sul da-
vanti della scena, una cancellata di ferro che si apre sulla
via. — A sinistra, un oratorio con porta e scalini pratica-
bili. — Tutti gli alberi sono in fiore. — È l' alba.
SCE5TA USTICA.
Adclia é assisa sovra un banco coperto di cuscini — Ma-
rio e Fra IiOrenzo le stanno ai lati in mesto atteg-
giamento. — La campanella invita alla preghiera. — Con-
ladini e Contadine, che vengono da varie parti, entrano si-
lenziosi nella chiesetta.
Mario Nelle tue staDze ricovrarti, o Adelia,
Perchè non vuoi?
Adelia No... qui restiam...
F. Lorenzo Nel tempio
Mi richiama, o signora, il dover mio...
Adelia Ah sì ! pregate Iddio
Per me...
F. Lorenzo Ci rivedremo
Fra pochi istanti ...
Adelia (stendendogli la mano J
0 ... in cielo ... un dì...
F. Lorenzo Che dite?
Adelia Quando io non saio più... voi sovvenite
Di pietosi conforti e di consiglio
Il mio buon Mario ...
F. Lorenzo Io l'amerò qual figlio ...
f entra neW oratorio';.
Mario Adelia f... ohimè!... i tuoi sguardi
Erran smarriti... Vieni alle tue stanze...
Àdelia (facendo uno sforzo per levarsi in piedi J
Poiché tu il brami ... o Mario ...
Mario (sorreggendola^ Andiamo!
Adelìa ( perdendo le forze e ricadendo sui c usci ni J
È tardi !
Per me si appressa l'estremo istante...
Del core il palpito sento languir ...
Fra questi fiori... fra queste piante,..
Nelle tue braccia... dolce ve il morir,
Marie ... non piangere — felice assai
Fui sulla terra... perchè ti amai...
La fibra stanca si strugge e muore ...
Ma il nostro amore cessar non può.
Mario fin ginocchio^ con accento disperato J
A me da un anno t'ha il cielo unita...
Eri tu il raggio della mia vita ...
Tu da me parti ... mi lasci solo ...
E in tanto duolo viver potrò?...
Adelia f con voce morentej
Mario ... il tuo core è giovane
Un giorno incontrerai
Un'altra donna ...
Mauio 0 Adelia ...
Angiol... che parli mai?...
Adelia Se Pamor tuo redimere
Può un'alma sventurata ...
Per te di nuovo gaudio
Sarò nel ciel beata ...
Gelosi affetti, o Mario,
Non recan Palme in ciel. (sollevandosi^
collo sguardi) fisso aWaurora che sorge)
Mira quel disco argenteo ...
L'alba immortale è sorta ...
Addio!... (ricade sui guanciali;
Mario ( sempre in ginocchio ) M'ascolta... guardami!...
Adeliri! Adelia!...
P. Lorenzo ( esce dalVoratorio , seguito dai contadini e
dalle donne - si accosta ad Adelia e le
pone la mano sulla fronte) È morta!...
(volgendosi ai contadini)
Fratelli ... al suol prostratevi ...
L'angiol risale al ciel...
Tutti (in ginocchio) Alma gentile e candida
Sii nostra madre in ciel.
f squilli funebri della campana — Cala il sipario;
FINE DEL PROLOG
ATTO PRIMO
Un terrazzo, coperto di padiglione, nel parco di Saint-Germain. —
Tripla fila di palloncini illuminati. — Grandi candelabri sul di\
vanti della scena.
Tavolini e seggiole.
SCEWA I.
All'alzarsi del sipario si aggruppano intorno ai tavolini delle
Maschere d' ambo i sessi vestile di costumi bizzarri e sva-
rialissimL — Nei bicchieri spumeggia lo sciampagna. —
Keginella mascherata domina la comitiva.
Coro Versiamo il liquor,
Colmiamo i bicchier ,
Evviva T amor !
Evviva il piaceri
Keginella Signori... io protesto,
1/ amore detesto ...
In bando V amor
Ch5 è noia e dolor ... I
Evviva il bicchier!
Evviva il piaceri
Tutti In bando Y amor
Ch/ è noia e dolor !
Evviva il bicchieri
Evviva il piaceri
Keginella Una donna innamorata
È un schiava alla catena...
Keginella io son chiamata,
È mia legge il mio voler.
Mutar d' abiti e <T amanti
Ogni giorno mi talenta ...
Son mia vita i balli e i canti ...
È mio codice il piacer.
9
Tutti (facendo un circolo intorno a Reginella)
Tu sei, Reginella,
La diva, la stella,
Che avviva ogni festa
Che irradia ogni cor ....
Reginella La musica udite I...
Uomini (dando il braccio alle donne J
Fanciulle .... venite
Tutti Corriamo alle danze,
Corriamo all'amor.
(escono tripitdianti).
SCENA II.
Mario — Il Tisconte IV Averne —
■sai»»*- Il Marchese di Brissoii.
Visconte (in fondo della scena^ guardando verso il giardino)
Ah ! Ah ! chi vide mai
Scena più pazza?... Intorno alle fontane
Zampillanti di vino,
Si azzuffa la canaglia.... Fra brev'ora
Un vero baccanale
D'ebbri furenti diverrà il giardino....
Marchese Evviva la follia!
Visconte Viva il Delfino!...
Marto (che sarà andato a sedere sul davanti della scena)
Domani, ci scommetto,
Quei floridi tappeti avran l'aspetto
D' un cimitero ...
Visconte Ravvicinandosi a Mario) Molti morti avremo.
Mario (con ironia) Che importa?... È nato un re!...
Marchese f dal fondo della scena) Guarda.... Visconte ..<.
Guarda queir indiana
Dalla maschera bruna ... Hai tu veduto
Forme più belle?...
Visconte (osservando) E quale slancio!... Vieni,
Mario a veder .... !
10
Mario (indifferente) Che fù?...
Marchese (battendo le manij Bravai bravissima!
Amici .... io non resisto .... Impadronirmi
Voglio di quella silfide....
(esce rabidamente)
Visconte (a Mario) Dobbiamo
Seguirlo ?...
Makio Io qui vi attendo ....
Ebben... restiamo.
Nulla a distrarti dalla tua mestizia
Dunque varrà?
Makio (alzandosi) Che vuoi? rimedio alcuno
Non hanno i miei dolori — e dolce quasi
Mi è la tristezza .... Invidiar poss' io
Questi fatui diletti onde si piace
La folla ignara d'ogni affetto santo?
Credilo, amico, immense gioie ha il pianto.
Visconte Tu il dolore accarezzi, e all'uom si addice,
Finche vive, la lotta. — Se follia
L'eterno lutto del tuo cor non fosse,
Franco io ti parlo — una viltà saria.
Della gloria e dell'amore
Il mattino a te sorride;
Ne sgombrar vorrai dal core
Un affanno che ti uccide?
Nella notte del passato
La tua mente errò smarrita ...
Sorgi, o Mario, e della vita
Ti rintegri il sole ancor.
SCRUTA III.
1 suddetti indi il Marchese.
Voci dal giakd. Dalli f... fermai dalli! ammazza!...
Visconte (osservando) Quali grida! cos'è stato?
Marchese (entrando in scena cogli abiti in disordine e
la fisonornia sconvolta)
Dalle furie d'una pazza
Per miracol son campato ....
14
Narra ....
Spiegati ....
Sapete?...
La vezzosa mascheretta ....
1/ indiana?...
Sì!... Vedete....
Dalle guardie è tratta qui....
( si allontana J.
SCKSTA IV.
Reginella, senza maschera, fra le guardie. — // Capi-
tano IV Marvè — Maschere — Ilario — // Vi-
sconte.
Mario f colpito alla vista di Reginetta J
Cielo!... Adelia .... !
Beginella f divincolandosi fra le guardie^
Me arrestate?
Quel vigliacco m' ha tradita ....
Devo a lui se la mia vita
Fu un abisso di sventure
E di colpe ....
D' Harvè (alle guardie) Avanti! olà!...
(Le guardie afferrano 'Reginetta per le braccia ).
Mario {frapponendosi)
Non un passo!... vi arrestate....
Capitan !...
Visconte (sorpreso) Costui che fa?,..
Mario (al capitano)
Il mio nome .... il grado mio.
Capitano, conoscete?...
D' Harvè Ingannarmi non cred5 io ....
Di Lagny voi conte siete..,.
Mario Ebben : sciolgasi costei ....
Io garante sto per lei ....
Coro Grazia! grazia!
D' Harvè (alle guardie) Sia disciolta ....
(a Mario) Nulla a voi poss' io negar
(il capitano si allontana seguito dalle guardie).
Mario
Visconte
Marchese
Visconte
Marchese
12
Coro Viva.... viva Keginella!
Mario (al Visconte, guardando fissamente Regimila die a
sua volta lo contempla con stupore e commozione)
Vedi.... tu quelle sembianze?...
Visconte Che vuoi dir?... non ti comprendo....
Coro Già nel cielo spunta il dì ....
Si riprendano le danze...!
(a Beginella) Vieni I andiamo 1
(le maschere si allontanano)
Keginella Io resto qui.
SCENA T.
Keginella — Mario — // Visconte.
Reginella (a Mario con tenerezza)
Signor .... per voi .... son lìbera ....
Voi .... siete onesto e buono ....
1/ uom che oltraggiai .... credetelo ....
Era un infame .... un vii ....
Queir uomo aperse i] vortice
Dove caduta io sono ....
Avvolse in densa tenebra
Degli anni miei P aprii.
Mario (da se, colla massima commozione)
Qual Dio ti spinse, o misera,
Dei passi miei sulPorme?
Questa eh' io provo è un' estasi
Di gaudio o di dolor?...
Io veggo in te rivivere
D' un angelo le forme ....
Da me vorrei respingerti,
Ma ti richiama il cor.
Visconte Oh! chi è costei? qual fascino
Irradia il suo sembiante!
Ei la contempla estatico ....
Che far .... che dir non sa.
Davvero la commedia
È strana e interessante ....
Al mesto amico un farmaco
Forse costei darà.
Mario (dopo breve esitazione, a Reginella)
Seguirmi volete?
Reginella Voi salva mi avete ....
Mario (offrendole il braccio)
La festa lasciamo ....
Reginella Vi seguo .... o signor.
Visconte (a Mario, che si allontana con Reginella)
Per opra di lei
Guarito tu sei ....
Evviva la donna 1
Evviva T amor!...
SCESA VI.
Uomini mascherali — Il Visconte*
Coro Dov'è Reginella,
La diva, la stella,
Che avviva le danze
Che irradia il piacer?
Visconte Colei che cercate,
Miei cari, è sparita ....
Coro Al certo rapita
L' avrà il cavalier ....
Che importa? di donne
Ribocca la festa ....
Scordiamo chi fugge....
Pensiamo a chi resta ....
Evviva il piacer!
Si corra a goder....
In bando V amor,
Ch' è noia e dolor !
Visconte (mescendosi alle maschere)
Al ballo corriamo I
Si pensi a goder!
14
Evviva la donna!
Evviva il piacer!
(Tutti si allontanano tripudiatiti).
SCELTA TU.
Giardino nella fattoria di Lagny, come nel Prologo. — La
campana dell'oratorio invita i Contadini alla chiesa. — Dal
cancello entrano alcune donne che conducono a mano dei
piccoli fanciulli.
Coro Al mesto richiamo
Fanciulli accorriamo ...
Per sempre a noi sacro
Tal giorno sarà ...
Una parte del coro Lo rammentate? - proprio a quest'ora...
Là .... sotto gli alberi stava seduta ...
Altra parte Qui la vedemmo pallida e muta...
Lo sguardo immobile .... fisso nel ciel ....
Tutte In dolce sonno pareva assorta....
Ed era morta!
SCEWA Vili.
Frate liOrenzo seguito da Contadini e Mendicanti.
E. Lorenzo Voi piangete per lei .... Quella che in terra
Degli orfani e dei poveri la madre
Era chiamata — ecco — la man vi stende
Dal suo seggio beato ....
(distribuisce delle elemosine alle donne ed ai mendichi)
Coro Oh! generosa!....
E. Lorenzo Ed ora, fratelli,
Al tempio muoviamo ...
Con fervida prece
La santa invochiamo ....
È sterile il pianto,
È vano il dolor,
Se un palpito santo
Non desta nel cor. (entra nell'oratorio).
Coro Per sempre fia vivo
Dei mesti nel cor
15
Quell'angelo santo
Che visse all'amor ....
(tutti seguono Fra Lorenzo nelV oratorio).
SCEtf A IX.
Mario — Reginetta.
Eeginella {avanzandosi lentamente al braccio di Mario)
Voi vi chiamate ?,...
Mario Mario ...
Eeginella Equi... abitate... 9
Mario Sì...
Eeginella (con trasporto)
Ohi come il cielo è limpido I
Com'è sereno il dì .. .1
Se permettete.... assidermi
Vorrei per un istante ...
Mario Sedete ...
Eeginella (sedendo) Oh! come l'aura
Fra queste verdi piante
Soavemente mormora....!
Mario (guardandola fissamente) 0 Adelia!....
Eeginella E quanti fior!....
Mario (come sopra) Angelo mio.... rivivere
Dunque ti veggo ancor!
Eeginella (alzandosi, come incipriata dalla gioja)
11 ciel .... la terra.... gli alberi
Tutto qui esala un canto....
Sento celesti balsami
Scender sul core affranto ....
Qui sempre io vorrei vivere ....
Vorrei qui almen morir.
Mario (da se)
Adelia mia, perdonami
Se nel mirar costei
La tua celeste imagine
Eifulse agli occhi miei,
E un'illusion benefica
Mi raddolcì il martir....
16
{volgendosi a Reginetta bruscamente)
Sorgete!...
Reginella (alzandosi) Ah! mi scacciate!...
Mario (c. $.) Quel luogo profanate ...
Reginella (abbassando gli occhi coli 'espressione del più
vivo dolore)
È vero ... indegna ... sono ...
Mario (con dolcezza)
Che dissi?... ah no!... perdono...
Reginella Un paradiso e questo
Ed io non merto il ciel.
Mario (dopo breve silenzio)
Signora ... se il volete ...
Qui rimaner potete ...
Reginella (con entusiasmo).
Io....! qui potrei fermarmi!
Mario... non ingannarmi...
Troppo saria terribile
Troppo saria crudel ...
Mario (estremamente commosso)
Adelia mia ... tu ispirami ...
Parlami tu dal ciel! (si avanza
verso Voratorio — apre la porta e si arresta)
La voce di F. Lorenzo
Assunta ai gaudii dell'eterno trono,
A noi volgi, o beata, il guardo pio,
Com' angelo d'amore e di perdono.
Reginella Qual voce vien di là?
Mario Voce di Dio...
P. Lorenzo Ai mesti, ai derelitti era sorella,
Pace in lei respirava ogni alma oppressa,
Era un eco di Dio la sua favella.
Reginella Sante parole !...
Mario Ah si! tale era dessa...
Reginella Qual da un'orrenda tenebra
Esser mi sembra uscita....
Par che una nuova vita
Or si riveli a me ... (cade in ginocchio)
17
Mario (appressandosi a Reginetta e rialzandola)
Là ... sotto il tetto mio
Pace e riposo avrete ...
Reginella Sien grazie a voit...
(si avviano verso la casa)
S€EIA X.
frate I^orenzo — Contadini — Donne —
Fanciulli che escono dall' oratorio*
F, Lorenzo (sulla soglia delV oratorio)
Gran Dio L,
Che miro !...
Mario (appressandosi al Frate) Voi vedete,
0 padre, una colpevole ...
Che errò ... che pianse molto ...
Che d'una santa ha il volto
Ed ha l'inferno in cor... (Dà libraccio
a Reginetta ed entrambi si allontanano. I contadini,
le donne, i fanciulli escono dall'oratorio, si aggruppano
intorno a Frate Lorenzo, guardando Reginella con
sorpresa e terrore).
F. Lorenzo (da sèy osservando Reginetta)
In quelle angeliche
Meste sembianze,
La buona Adelia
Rivive ancor.
Coro Ohi veh! risorta...
Saria la morta?
Chi può mirarla
Senza terror ?...
È dunque vero!
Dal cimitero
L'ombre dei morti
Sorgono ancor?
(si allontanano sgomentati).
FINE DELL'ATTO PRIMO.
18
ATTO SECONDO
Salotto, nella villa del Conte di Lagny. — Due porte laterali
SCEWA I.
Mario — Il Vis conte.
Visconte (entrando con Ilario)
Si: tei ripeto... è una nefanda cosa
Ciò che chiami capriccio ... Questa donna
Che tu rinchiusa tieni
Da due mesi...
Mario Per me non rappresenta
Che una effigie senz'anima ... una larva
Su cui talvolta riposar mi è grato
L'illuso sguardo ...
Visconte E non pensasti mai
Che questa effigie... questa larva ha un core?
S'ella un giorno ti amasse...
Mario Qual follia?
La povera fanciulla
Già troppo amò ...
Visconte D'interrogarla mai
Non ti prese vaghezza? Amico... ahi pensa
Che alimentare una speranza vana
In quel giovane cor saria delitto...
Mario Se credere io potessi... Ella si avanza...
Affido a te l' incarco
Di scrutare quell'anima... Se vero
Il tuo sospetto fosse...
Visconte Allor... crudele
Diverrò per salvarla ...
E tu dovrai, se ucciderla non brami,
Dal tuo tetto per sempre allontanarla.
(Mario esce dalla porta a destra^
19
SCENA II.
// Visconte — Reginetta.
Visconte Reginetta ...
Reginella (che sarà entrata dalla porta a sinistra )
Perdono .... Il signor Mario ...
Visconte Uscia poc'anzi ...
Keginella E nulla disse a voi?...
Visconte Nulla — Inquieta mi sembrate ...
Keginella (da se) Ei forse...
Dirmi potria.... Se interrogarlo osassi!...
(con risoluzione) Viscontei...
Visconte Dite ...
Keginella Un uom d'onor voi siete...
Visconte Tal mi credo ...
Keginella Di Mario unico amico ,
A voi denno esser noti
Tutti i misteri del suo cor...
Visconte Si... tutti.
Keginella Una domanda audace
Or vi farò: credete voi che Mario
D'alcuna ... donna ... amante sia ?
Visconte Comprendo .
Voi Mario amate ...
Keginella (turbandosi) Io?.... Ma vi par?...
Visconte Voi siete
Gelosa — ecco la prova
Di quell'amor che invan smentir vorreste...
Keginella Ebben ... se Mario... amassi...
Visconte Di fuggirlo
Vi griderei...
Keginella Che !...
Visconte Una rivale avete ...
Terribile rivai ...
Keginella Certo ne siete ?... (prorompendo)
Or via ! nomatela ... questa rivale !
Perchè a me innanzi venir non osa?
20
Visconte Ah! dessa è tale
Che saria vano con lei lottar.
Reginella Ebben.... sappiatelo.... il cor vi svelo...
Come una tigre son io gelosa ...
Di Mario amante, la terra, il cielo,
Tatto il creato poss'io sfidar 1
Un cupo abisso fa il mio passato ...
In densa notte vissi finor...
Or che l'amore mi è rivelato,
Guai se il delitto mi tenta ancor !
Visconte Che intendereste ?...
Reginella (con espressione terribile) Ardente... audace
Ho l'alma ....
Visconte Ebbene?...
Reginella ... Se Mario amasse
Un'altra donna... sarei capace
Anco di ucciderla ...
Visconte Morta ella è già...*
Reginella Morta!.... che dite?...
Visconte Nel campo santo
Da quasi un lustro giace sepolta...
Sulla sua tomba, col core affranto,
Mario in quest'ora piangendo sta.
Eeginella (da se riflettendo)
È ver... sempre a quest'ora ei suol lasciarmi...
(al Visconte)
Ma questa morta ch'egli tanto amò...
Era dunque ...?
Visconte Sua moglie...
Reginella (da sè, c. s.) Eppur... d'amarmi...
Non appena mi vide, egli mostrò ...
(al Visconte)
Perchè ai balli, alle feste ei mi rapia?
Perchè pregommi ond'io restassi qui?...
Vedermi ognor volea — l'effigie mia
Perchè a baciare lo sorpresi un dì ?. .
Visconte Perchè nel vostro volto egli rivide
Le sembianze di lei ...
21
Reginella Vi intendo.., o cieli
Pietà, pietà, o Signore — il duol mi uccide...
Visconte (da se intenerito)
Tanto lo amava!...
Reginella 0 mio destin crudeli...
{prorompe in lacrime e nasconde il volto fra le mani)
Sì presto... per sempre... da me sei sparito
Mio bel paradiso di gaudio e d'amor I
Ovunque io rivolga lo sguardo smarrito
È tenebra, è notte d'eterno dolor...
Visconte Per lei dell'amore l'incanto è sparito ...
Qual avvi conforto per tanto dolor?...
Da piaga mortale quel core è ferito
Sanarlo soltanto potrebbe l'amor...
(accostandosi con tenerezza a Reginella che è
rimasta immobile come pietrificata dal dolore)
A me perdona, o misera,
Se il vero a te svelai...
Volea salvarti... e barbaro
Il core io ti spezzai ...
Ma non invan sì candida
L'anima Iddio ti fè ...
Giorni d'amor, di gaudio,
Sorrideranno a te.
Reginella Al pianto ed all'infamia
Me condannò il destino ...
Col cor straziato ... in lacrime..
Riprendo il mio cammino ...
(al Visconte) Ah! mai non sappia Mario
Quanto il mio cor lo amò ...
Sogni, speranze, gaudii . .
L'eterno addio vi dò !
(esce disperata
~ il Visconte la segue).
SCESA III.
Un vasto portico nella fattoria di Lagny.
Il Marchese di Brisson — Cavalieri in abito da caccia
Dame.
Marchese - Coro Entriamo... vediamo...
Non s'ode rumor...
Scoprire tentiamo
Il nido d'amor.
Dame (al Marchese )
Ma questa Reginetta
Che il Conte ha qui rinchiusa,
Dite, è gentile? è bella?
Marchese (con affettazione)
Un astro ! un cherubin !
Coro Si mormora... si dice
Che voi.... caro marchese...
Marchese Con lei .... son vecchie istorie ...
Vissi felice... un mese...
Coro Quindi?...
Marchese Un addio dolcissimo...
E presi altro cammin ...
Coro Di Keginella
Che avvenne allor?.,.
Marchese Per quattro giorni
Pianse d'amor ...
Poi.... si die pactt...
Gaja divenne ...
Ballò... fu l'idolo
Di tutti i cor.
Coro E Mario si strugge
Per questa beltà!...
Sospira ... delira ...
Rinchiuso qui sta...
0 povero Conte 1
Davver fa pietà!...
SCE5TA IV.
Il Visconte e detti.
Visconte (da se) CerGhiam di lui... Che vedo?...
Marchese Voi qui, Visconte?...
Visconte (sorpreso) E voi ...
Come?... Perchè ?...
Marchese Nelle vicine terre
La caccia ne guidò... Prese vaghezza
A queste dame, a questi cavalieri,
Di sorprendere il Conte ...
Tutti (circondando il Visconte)
Ah! si... narrate I
Quali novelle
Di lui ci date?
Dov'è? che fa?
Senza vederlo
Non partiremo ...
Pino a domani
Qui resteremo
S'ei di mostrarsi
Rifiuterà.
Visconte Di Mario in traccia andava io pure ...
Marchese Assent
Saria !.... quale sventura I...
Coro E la sua bella?...
Marchese La nostra... Reginetta?...
Visconte (con tristezza) Ebben... sappiatelo.
La povera fanciulla
Con Mario più non resterà ...
Coro Pinito
Dunque è V idillio ...?
Marchese In verità ne godo...
Bravo Mario! era tempo...
Coro Evviva! — A noi,
Alla Corte... agli amici
Mario risorgerà...
24
Dimmi Visconte ...
E come avvenne che colei ...?
Sentiamo
Dev'essere una istoria interessante ...
Una storia assai triste — Ella da Mario
Pensò fuggir... perchè di Mario è amante...
Ah! Ah!... rider mi fai... Ma tu... Visconte...
Tu, vecchia volpe, creder puoi..? D'amore
Reginella capace!... Or., poiché Mario
Spezzò il laccio fatai, ben si può dire
Che più spregevol donna,
Donna più indegna del suo cor...
SCEHA V.
Mario — poi Reginella e detti.
Mario ( che avrà udite le ultime parole del Marchese ,
si presenta a lui minaccioso e terribile)
Marchese !
Coro Mario !...
Mario (al marchese, come sopra) Nessuno ha il dritto
D'offender quella donna... Il condannarla
È per gli altri viltà... per te è delitto....
(Reginella si avanza di alcuni passi vacillando — Ella
veste il costume da maschera che portava alla festa di
San Germano — Il Visconte le muove incontro e la
sorregge).
Mario (al marchese, sul davanti della scena)
Lieta e santa ella vivea
Nell'amore e in Dio fidente ...
Sol per te divenne rea...
Scordò Iddio, l'amor negò.
Se redimer non mi è dato
Quella povera rejetta ...
Il suo voto di vendetta
Su te, o vile, io compirò.
Marchese
Coro
Visconte
Marchese
2p
Marchese Da tuoi detti or m'è palese
Che l'amor ti fè demente ...
Agli oltraggi ed alle offese
Vani detti oppor non so...
Nobil sono, e l'onor mio
Colla spada io sol difendo ...
Un tuo detto ... un cenno attendo ...
E sul campo scenderò.
Coro Di colei.... di Reginella
Ch'ei sia proprio innamorato...!
Dunque è falsa la novella
Che il visconte a noi recò 1...
A gustar ci apprestavamo
Una farsa... una commedia...
E un'orribile tragedia
Il destin ci preparò.
Keginella (avanzandosi a braccio del Visconte)
Perchè un raggio al cor mi scese
Di conforto e di speranza 1
Da un codardo ei mi difese...
P^r me d'ira divampò ...
Di pietà se non d'amore
Pel suo labbro udii l'accento ...
E un sorriso di contento
Presso a morte mi beò.
Visconte (a Reginetta)
Apri il core, o sventurata,
Al conforto, alla speranza...
Dal dolor rigenerata
Mario un giorno amarti può.
Un mio detto in sen ti aperse
Sanguinosa, aspra ferita;
Dell'amore e della vita
La promessa ora ti dò.
Mario (al Marchese)
Domani... all'alba..-, dietro il cimitero
Di Lagny...
26
Marchese I/armi ?...
A te la scelta ...
Eeginella 0 cielo!...
(Per me.. £11 periglio la sua vita!.. ) Mario!...
Signori ... mi ascoltate ...
Marchese (àa se) Eeginella!..
Coro {sottovoce) Or si complica il dramma...
Eeginella {facendo un visibile sforzo per mostrarsi gaja)
Qual mai yì prese nuova follia?...
Sfidarvi... uccidervi... per eagion mia...!
Per Eeginella ... morir volete !...
Dame ... signori ... voi non ridete ?...
Chi fui, chi sono... qui ognun scordò?
È mia legge , è mio destino
Ogni dì mutar di amanti...
Son mia vita i balli e i canti,
È mio codice il piacer!
Addio... Mario... A nuovi amori
Volo in braccio ... {fa alcuni passi e poi
si arresta, mancandole le forze)
Io manco ... 0 cielo!...
Visconte {accorrendo e sorreggendo Eeginella)
Sventurata !
Mario {al marchese) Ai primi albori...
Marchese Te colFarmi attenderò.
Mario {accostandosi a Eeginella)
Eeginella!..- ah! morta... forse...
Visconte Troppo, 0 Mario ... ella ti amò ...
Coro Ah! davvero la commedia
In tragedia si cangiò ...!
{Il Coro e il Marchese si allontanano — Mario ri-
mane immobile presso Eeginella fissandola colla più
viva commozione).
FINE DELL'ATTO SECONDO.
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ATTO TERZO
Cimitero con cancello di ferro in fondo. — Al di là del can-
cello, un bosco. — A destra, sul davanti della scena, sporgo
un monumento a guisa di tempietto, al quale si ascende per
una scalinata. — Cippi e croci che sorgono dal terreno.
SCEXA I.
Fra liOrenzo — Reginetta in abito nero
con un velo abbassato sul volto»
P. Lorenzo (a Beginella, additandole il tempietto)
Ecco la tomba ove la pia riposa ...
Keginella Insolito terrore
Tutta mi investe ... A quei funerei marmi
Padre ... vorrei prostrarmi ...
Pregar vorrei ...
P. Lorenzo Pregar !... Pura hai tu Falma
D'ogni desio terreno?...
Eeginella ^ Amo ... A voi nota
È la mia fiamma ... Chiesi a voi consiglio
Più volte, o padre... e sempre a me diceste
Che l'amor non è colpa ...
P. Lorenzo È ver... Sperai
Che da un nobile affetto un dì redenta ...
( si vedono passare , al di là dei cancelli, Mario, il
Marchese, il Visconte ed altri cavalieri).
Keginella Padre !...
P. Lorenzo Che fu?...
Keginella Vedete... È lui !.. son dessi...
P. Lorenzo Qui... presso al luogo santo ..!
Keginella A quella tomba mi adducete ... Invano
Non pregherò colei ..: ch'egli amò tanto ...
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Deh! insegnatemi, o padre, la preghiera
Al ciel più grata ...
F. Lorenzo Vieni ..!
(sale con Reginetta la scalinata che conduce al tem-
pietto. Appena sono scomparsi, si odono a poca distanza
due colpi di pistola)
Keginella (di dentro, mettendo un grido)
Ah !...
F. Lorenzo (di dentro) Sciagurati !..
SCENA II.
Mario — // Visconte.
Mario (presso il cancello, stringendo la mano al Visconte)
Nel mio tetto mi attendi ..."
Visconte Alla infelice
Che trema pe' tuoi dì , la lieta nuova
Io recherò ... Null'altro
Conforto a lei recar poss'io?..
Mario (dopo breve esitazione) Null'altro.
(Il Visconte si allontana)
SCESA III.
Mario.
Eppur sento d'amarla... Oh! qual proffersi
Sacrilega parola !.. Innanzi a questi
Marmi adorati ... ove giurai più volte
Eterna fede ad una estinta ..! — 0 Adelia ,
Angelo mio, soccorri
Al combattuto spirto ... Oh ! la tua voce
Dal cielo in cor mi scenda ...
Forte a lottare ... ed a soffrir mi renda .M
Bella del tuo sorriso
Costei mi apparve un dì ...
Per essa il paradiso
Ài guardo mio si aprì.
In quella larva, ò Adelia, io ti mirai...
Te in essa amai !
Santo d'amor desio
La larva ravvivò ...
Erse lo sguardo a Dio ...
Pianse... soffrì.,, pregò...
Dell'immenso suo duol pietà provai ...
Ed io l'amai !..
SCEIOL IV.
Fra liOrenzo — Mario.
F. Lorenzo (sulla soglia del tempietto)
Mario ..!
Mario (atterrito) Chi è la ?..
F. Lorenzo Qual tremito !..
Che mai facesti ... o insano ?..
Bagnata hai tu la mano
Nel sangue d'un fratel..!
Mario No la mia destra è pura ...
L'uom che mi offese è salvo ...
F. Lorenzo (appressandosi e stendendogli la mano)
Allor ... mi segui ... o Mario ...
Mario Dove ?..
F. Lorenzo à quel santo avel,.,
Mario Ah I no ...
F. Lorenzo Tu arretri ? ascoltami ...
Da immenso duol ferita
Là... desolata... in lacrime...
Pregò per la tua vita ...
Mario Chi mai ?
F. Lorenzo Lo puoi tu chiedere?..
Mario (eolla massima agitazione)
Comprendo... o cieli fuggiamo...
w
h\ Lorenzo (trattenendolo)
Tanto la abborri ?..
Mario 0 strazio 1
(a Fra Lorenzo, colla più viva emozione)
Ebben .,. sappiate ... io l'amo ...
Per non tradire un angelo
Da lei degg'io fuggir...
Keginella e detti.
Reginella ( che avrà adite le ultime parole di Memo ,
si getta ai piedi di lui)
Tu m'ami! o immenso gaudio!
Ora poss' io morir !...
(Breve silenzio — Mario contempla immolile la genu-
flessa^ poi leva lo sguardo al cielo, come assorto in una
Mario Pura una voce d'angelo visione}
ÀI cor parlarmi io sento m
Sorge un sublime accento
DalPadorato avel :
« Bidona alla pentita
ColTamor tuo la vita ...
Gelosi affetti , o Mario ,
Non recan l'alme in ciel *
F. Lorenzo (a Mario)
A' piedi tuoi: la misera
Trasse d' Iddio la mano ...
A te non parli invano
La voce del Signor.
Per te questa pentita
Sorga a novella vita ...
Redenta dalle lacrime,
Redenta dalF amor.
Regìnella (in ginocchio, a Mario)
Il mio passato a tergere
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Bastò una tua parola...
Or... se tu il brami... sola...
Lungi da te vivrò ...
Ripetere V accento
amor che m' ha redento ...
È sovrumano gaudio
Che niun rapir mi può ...
Mario (sollevando Beginella)
Sorgi, infelice... e attendimi...
(sale la gradinata ed entra nel tempietto}
ÌJeginella (alzandosi e seguendo Mario cogli occhi)
È dunque... un sogno il mio..?
(a Frate Lorenzo)
Padre ...
F. Lorenzo Ti affida in Dio ...
Reginella Mai più noi rivedrò I...
Mario (ricomparendo sulla sommità della gradinata)
Vieni ... mia sposa ...
Reginella Mario ... !
Fia vero!...
(fa alcuni passi e poi si arresta)
Ah! indegna io sono ...
F. Lorenzo (porgendole la mano)
L' angelo del perdono
Tue colpe cancellò.
Mario (abbracciando Beginella)
E a me d' amarti impose
Siccome amata io V ho.
Reginella (abbandonandosi nelle braccia di Mario)
Come ella t' ama in cielo ...
In terra io V amerò. ~
(Mario e Reginella vanno ad inginocchiarsi presso la
scalinata del tempietto. Frate Lorenzo stende sovr^ essi
le mani in atto di benedirli).
FINE.